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Casoria, cane lasciato sotto il sole sul terrazzo: muore prima dell’arrivo dei soccorsi

L’animale sarebbe rimasto esposto alle temperature roventi senza alcun riparo. Una residente ha sentito i suoi lamenti e allertato la Polizia Locale. Sono in corso gli accertamenti per stabilire eventuali responsabilità.

Pubblicato: 03/08/2026

Un altro cane lasciato su un terrazzo sotto il sole. Un altro allarme lanciato da una cittadina. Un’altra corsa contro il tempo conclusa quando, ormai, era troppo tardi.

È accaduto ad Arpino, frazione di Casoria, in provincia di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalla stampa locale, intorno alle ore 14:00 di domenica 2 agosto una residente di via Domenico Colasanto avrebbe sentito i lamenti disperati di un cane.

Affacciandosi, la donna avrebbe visto l’animale in evidente difficoltà su un terrazzo completamente esposto al sole. Accanto a lui sarebbe stata presente soltanto una ciotola, mentre non sarebbe stato visibile alcun riparo capace di proteggerlo dalle temperature roventi.

La cittadina ha immediatamente contattato la Polizia Locale, chiedendo un intervento urgente. I soccorsi, tuttavia, non sono riusciti a evitare il peggio: il cane è morto prima che fosse possibile trarlo in salvo.

Una morte che poteva essere evitata

Al momento non risulta ancora diffuso un accertamento veterinario ufficiale sulle cause del decesso. Le prime ricostruzioni indicano però come possibile causa la prolungata esposizione al caldo estremo.

Saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire per quanto tempo il cane sia rimasto sul terrazzo, quali fossero le sue effettive condizioni e chi avesse il dovere di proteggerlo.

Non possiamo anticipare l’esito delle indagini né attribuire responsabilità che dovranno essere stabilite nelle sedi competenti. Ma una domanda rimane inevitabile: com’è possibile lasciare un animale senza riparo su un terrazzo, alle due del pomeriggio, durante una giornata di caldo estremo?

Un cane non può aprire una porta, cercare autonomamente un luogo fresco o chiedere aiuto. Dipende interamente dalle decisioni di chi lo custodisce. Privarlo della possibilità di sottrarsi al sole significa esporlo consapevolmente a un pericolo potenzialmente mortale.

L’intervento di Francesco Emilio Borrelli

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha interessato l’amministrazione comunale attraverso l’assessore Salvatore Iavarone, impegnato a seguire il caso.

Borrelli ha ringraziato la residente per aver dato l’allarme e ha chiesto che gli accertamenti vengano svolti rapidamente, affinché siano individuate eventuali responsabilità per maltrattamento e uccisione di animali.

Secondo le prime informazioni, ancora da verificare, il proprietario dell’immobile potrebbe essere legato a un’attività commerciale operante nel settore degli animali. Qualora tale circostanza fosse confermata, Borrelli ha annunciato la richiesta di controlli sulle relative autorizzazioni e licenze.

È importante sottolineare che, al momento della pubblicazione, non risulta comunicata ufficialmente alcuna denuncia e non è stata resa pubblica l’identità di eventuali responsabili.

Non è una fatalità

Il caldo estremo rappresenta un pericolo concreto per gli animali, ma questa morte non può essere liquidata semplicemente come una conseguenza delle alte temperature.

Il sole non decide di chiudere un cane su un terrazzo. Il caldo non gli impedisce autonomamente di raggiungere un luogo fresco. Dietro situazioni simili esiste sempre una responsabilità umana: quella di chi avrebbe dovuto prevedere il pericolo, garantire acqua, ombra, ventilazione e soprattutto la possibilità di allontanarsi dalla fonte di calore.

Sarà la magistratura, qualora ne ricorrano i presupposti, a stabilire le responsabilità penali. Sul piano morale, però, non può esserci alcuna ambiguità: lasciare un animale esposto al sole cocente, senza una via di fuga e senza un riparo adeguato, significa mettere deliberatamente a rischio la sua vita.

Cosa fare quando un animale è in pericolo

Chiunque veda un cane o un altro animale esposto al sole, chiuso su un balcone, all’interno di un’automobile o in qualsiasi ambiente potenzialmente letale deve contattare immediatamente il 112, specificando con precisione:

  1. l’indirizzo esatto;
  2. le condizioni apparenti dell’animale;
  3. l’assenza di acqua o di riparo;
  4. da quanto tempo la situazione viene osservata;
  5. l’eventuale presenza di difficoltà respiratorie, immobilità o perdita di coscienza.

Quando possibile e senza esporsi a rischi, è utile documentare la situazione con fotografie o video e annotare l’orario delle chiamate effettuate. Non bisogna attendere che l’animale perda conoscenza: un colpo di calore può aggravarsi rapidamente e diventare fatale.

A Casoria una residente ha sentito quei lamenti e ha provato a salvarlo. Adesso spetta alle autorità stabilire perché il suo intervento non sia bastato e chi abbia lasciato quel cane a morire sotto il sole.

Fonti: comunicazione pubblica dell’on. Francesco Emilio Borrelli; NanoTV; Cronache della Campania; Il Meridiano News.

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