A Giulianova, secondo quanto riportato dalle cronache locali, un cucciolo di pitbull sarebbe stato afferrato e scaraventato con violenza contro il parabrezza di un’automobile. Un gesto brutale che lascia senza parole e che nessuna spiegazione o giustificazione potrà mai rendere accettabile.
Il cane soccorso a Giulianova e il dramma del maltrattamento degli animali
Parliamo di un cucciolo, un essere vivente che dipende completamente dall'uomo per la propria sicurezza, il proprio nutrimento e la propria sopravvivenza. Un animale che non conosce il male, non comprende la crudeltà e si affida istintivamente a chi dovrebbe proteggerlo. E invece, troppo spesso, la mano che dovrebbe accarezzare si trasforma nella mano che colpisce.
La vicenda ha suscitato profonda indignazione in tutta Italia. Fortunatamente, dalle ultime informazioni, il cane è stato soccorso tempestivamente, preso in carico dai veterinari e sottratto alla disponibilità del presunto responsabile. Resta però una domanda che continua a tormentare chiunque ami gli animali: come si può arrivare a tanto?
Non è una questione di educazione cinofila, di razza o di comportamento animale. È, puramente e semplicemente, una questione di umanità.
Gli animali non sono oggetti: l'appello di AnimaliSOS
Perché nessun animale nasce crudele. Nessun cane prova piacere nel vedere soffrire un altro essere vivente e nessun cucciolo sceglie la violenza. L'uomo, invece, ha il potere di scegliere: può scegliere la compassione o la brutalità, il rispetto o il disprezzo, la protezione o la distruzione. Ed è proprio questa libertà di scelta che rende certi episodi ancora più inquietanti.
Ogni volta che un cane o un qualsiasi altro animale viene maltrattato, non stiamo assistendo soltanto alla sofferenza di una vittima innocente. Stiamo osservando il fallimento di una parte della nostra società, che troppo spesso considera ancora gli animali come oggetti, proprietà o cose da usare e gettare quando diventano scomode.
AnimaliSOS ribadisce con forza un principio tanto semplice quanto fondamentale: gli animali non sono oggetti. Non sono giocattoli, né strumenti per sfogare rabbia, frustrazione o violenza. Sono esseri viventi e senzienti, capaci di provare paura, dolore, ma anche fiducia e affetto profondo. Chi sceglie di fare del male a un animale non tradisce soltanto quella creatura; tradisce il significato stesso della parola umanità.
Oggi il nostro pensiero va a quel cucciolo di pitbull, alla sua paura e al suo dolore, con la speranza che possa presto trovare persone capaci di dimostrargli che non tutti gli esseri umani sono uguali. Il mondo non ha bisogno di altra violenza: ha bisogno di più coscienza e, soprattutto, di una reale responsabilità.
L'immagine è stata generata a scopo puramente illustrativo
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