La vicenda dei gatti scomparsi nel quartiere Stanga di Padova assume contorni ancora più inquietanti. Quattro giovani sono indagati dalla Procura. Alcuni degli animali sono tornati feriti e denutriti. Ora si chiede di verificare un'ipotesi terribile: che dietro le sparizioni possa esserci un circuito online nel quale vengono venduti video di torture sugli animali.
Avevamo già raccontato la preoccupante scomparsa di numerosi gatti nella zona della Stanga, a Padova.
Oggi quella vicenda richiede un aggiornamento.
Tra il 2024 e il 2025 sarebbero scomparsi almeno 14 gatti, appartenenti sia a una colonia felina sia a famiglie residenti nella zona. Le indagini, coordinate dalla Procura di Padova, hanno portato all'iscrizione di quattro giovani nel registro degli indagati.
Ma sono soprattutto due elementi a rendere questa storia ancora più preoccupante: le condizioni nelle quali alcuni degli animali sarebbero ricomparsi e l'ipotesi sulla quale la legale della responsabile della colonia chiede ora ulteriori accertamenti.
Gatti attirati con cibo e giochi
Secondo le testimonianze raccolte, alcuni giovani sarebbero stati visti aggirarsi nella zona cercando di attirare i gatti utilizzando scatolette di cibo e giochi.
Un residente avrebbe assistito al tentativo di cattura di un animale, successivamente riuscito a liberarsi. In un'altra occasione alcuni ragazzi sarebbero stati notati di notte con delle torce e, interrogati da una residente su cosa stessero cercando, avrebbero risposto che stavano cercando dei gatti.
Si tratta di elementi sui quali stanno lavorando gli investigatori e che dovranno essere valutati nell'ambito dell'inchiesta.
Alcuni sono tornati. Ma in condizioni preoccupanti
Non tutti i gatti scomparsi sono tornati.
Secondo quanto riferito dalla legale della donna che segue la colonia, alcuni degli animali ricomparsi presentavano ferite, lesioni, zone con il pelo strappato, denutrizione e forte debilitazione.
Ed è proprio qui che nasce la domanda più importante e terribile:
che cosa è successo a questi animali durante la loro scomparsa?
E soprattutto: che fine hanno fatto quelli che non sono mai tornati?
L'ipotesi dei video di torture venduti online
L'avvocata Oleksandra Stukova, che assiste la responsabile della colonia felina, ha chiesto che vengano effettuati ulteriori accertamenti e, in particolare, che siano analizzati telefoni cellulari e computer riconducibili agli indagati.
Il motivo è estremamente grave.
Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini difensive, esisterebbero circuiti online nei quali vengono commercializzati filmati contenenti torture e violenze contro gli animali, talvolta realizzati persino su commissione di chi è disposto a pagare per assistervi.
Si parla di filmati contenenti atrocità come mutilazioni, folgorazioni e annegamenti.
Ma su questo punto occorre essere estremamente chiari.
Al momento non risulta accertato che i quattro giovani indagati abbiano realizzato o venduto questi filmati, né che i gatti scomparsi a Padova siano stati utilizzati per produrli.
Quella del collegamento con un circuito online è un'ipotesi sulla quale la legale chiede di indagare, non una responsabilità già dimostrata.
Proprio l'eventuale analisi dei dispositivi elettronici potrebbe consentire agli investigatori di verificare la presenza di fotografie, filmati, conversazioni, transazioni economiche o contatti capaci di confermare oppure escludere questa pista.
OIPA annuncia una denuncia
Anche l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) è intervenuta sulla vicenda.
Il 26 agosto l'organizzazione ha annunciato l'intenzione di presentare una denuncia in relazione alla scomparsa dei gatti e ha chiesto che venga fatta piena luce sull'eventuale esistenza di quella che definisce una «possibile rete di torture».
Comunicato ufficiale OIPA sul caso di Padova
L'intervento dell'organizzazione rende ancora più evidente la necessità di approfondire ogni pista, mantenendo però una distinzione fondamentale tra gli elementi già emersi e quelli che devono ancora trovare conferma.
Quando la sofferenza diventa un prodotto
Al di là delle responsabilità che dovranno essere stabilite dalla magistratura, questa vicenda apre una questione molto più ampia.
Se esistono persone disposte a pagare per vedere un animale torturato, non siamo più soltanto davanti alla crudeltà di chi materialmente commette la violenza.
Esiste una domanda.
E quando esiste una domanda, qualcuno può essere incentivato a produrre quel contenuto.
È probabilmente questo l'aspetto più disturbante dell'intera vicenda: la possibilità che la sofferenza di un essere vivente possa essere trasformata in intrattenimento, merce e profitto.
Un animale torturato davanti a una telecamera non subisce violenza soltanto per mano di chi compie materialmente il gesto. Quella violenza esiste anche perché, dall'altra parte di uno schermo, potrebbe esserci qualcuno disposto a cercarla, guardarla e pagarla.
Per questo eventuali reti di questo genere devono essere individuate e colpite non soltanto nella produzione dei contenuti, ma anche nei meccanismi attraverso i quali vengono diffusi e monetizzati.
Quattordici gatti. E una domanda ancora senza risposta
La Procura dovrà adesso ricostruire ciò che è realmente accaduto.
I quattro giovani sono indagati e non condannati, e le loro eventuali responsabilità dovranno essere accertate secondo legge.
Allo stesso modo, il possibile collegamento con la produzione e la vendita di filmati di torture deve ancora essere dimostrato.
Ma rimane un dato che nessuna cautela giudiziaria può cancellare:
quattordici gatti sono scomparsi.
Alcuni sono tornati in condizioni preoccupanti.
Altri non sono tornati affatto.
Ed è soprattutto a loro che, adesso, bisogna dare una risposta.
Che cosa è successo ai gatti della Stanga?
È una domanda alla quale speriamo che le indagini riescano presto a rispondere.
Perché dietro quei numeri non ci sono semplicemente quattordici casi.
Ci sono quattordici vite.
Aggiornamento del 29/08/2026
Gli sviluppi della vicenda hanno portato all'identificazione di quattro giovani di origine cinese, attualmente indagati dalla Procura di Padova nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa dei 14 gatti. OIPA riferisce che tra le ipotesi di reato figura anche il maltrattamento di animali.
Resta invece ancora da accertare l'ipotesi secondo cui alcuni animali sarebbero stati torturati e filmati per la diffusione o vendita dei video online. Le responsabilità individuali dovranno essere stabilite dall'autorità giudiziaria.
Fonti:
OIPA – Gatti scomparsi a Padova, cresce l'allarme
Corriere delle Alpi – Spariscono 14 gatti, quattro ragazzi cinesi indagati
🐾 Questa storia non finisce qui.
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