Perché è questo che è accaduto ad Adrano, in provincia di Catania. Una giovane femmina di Pastore tedesco è stata lasciata nella notte legata a un palo della pubblica illuminazione, con una corda stretta al collo, senza alcuna possibilità di fuggire, bere, cercare riparo o chiedere aiuto. È sopravvissuta soltanto perché ha continuato ad abbaiare finché qualcuno non ha deciso di ascoltarla.
Una notte di paura che poteva finire in tragedia
I suoi lamenti hanno richiamato l'attenzione dei residenti del quartiere Cappellone. Alcuni cittadini si sono avvicinati e hanno trovato la cagnolina immobilizzata al palo.
Qualcuno le ha allentato la corda, le ha dato acqua e cibo e ha atteso l'arrivo della Polizia Locale. Poco dopo è intervenuto anche un veterinario per verificarne le condizioni di salute.
Grazie alla lettura del microchip, gli agenti sono riusciti a risalire al proprietario, che secondo quanto riportato è stato denunciato. La cagnolina è stata infine trasferita al canile comunale, dove è al sicuro mentre proseguono gli accertamenti.
L'abbandono non è una distrazione. È una scelta.
Ogni estate assistiamo alle stesse immagini.
Animali lasciati sulle strade.
Legati ai cancelli.
Abbandonati nei boschi.
Lasciati morire sotto il sole.
E ogni volta c'è qualcuno che parla di "imprevisti", di "difficoltà", di "cambiamenti della vita".
No.
L'abbandono non è un incidente.
È una decisione.
Una decisione presa sapendo che quell'animale proverà paura, fame, sete, dolore e solitudine.
Continuiamo a chiamarci "umani"
Ci piace pensare di essere superiori agli altri animali.
Li definiamo "bestie", come se quel termine appartenesse solo a loro.
Eppure nessun lupo lega un compagno a un palo perché non gli serve più.
Nessun cane abbandona deliberatamente un membro del proprio branco.
Nessun animale considera un altro essere vivente un oggetto da buttare via quando diventa scomodo.
Noi, invece, troppo spesso lo facciamo.
Poi pretendiamo di essere chiamati civili.
Gli animali provano emozioni
La scienza ormai non lascia spazio ai dubbi.
Cani, gatti e moltissime altre specie sono esseri senzienti.
Provano paura.
Ricordano.
Creano legami profondi.
Soffrono per una separazione.
Provano gioia quando ritrovano una persona amata.
Quando un cane viene abbandonato non perde soltanto una casa.
Perde il proprio punto di riferimento.
Perde quella famiglia che aveva imparato ad amare e di cui si fidava incondizionatamente.
Per questo molti animali rimangono per giorni nello stesso punto ad aspettare chi non tornerà mai.
Non perché siano ingenui.
Ma perché continuano ad amare anche chi li ha traditi.
Una denuncia non cancella ciò che ha vissuto
La denuncia rappresenta un passo importante e auspichiamo che ogni responsabilità venga accertata.
Ma nessun provvedimento potrà restituire a questa giovane Pastore tedesco le ore trascorse da sola, immobilizzata nel buio, senza sapere perché la persona di cui si fidava l'avesse lasciata lì.
La speranza è che, dopo tanta paura, possa trovare ciò che ogni animale merita davvero.
Una famiglia che conosca il significato della parola responsabilità.
Perché adottare un animale non significa riempire un vuoto nella propria vita.
Significa promettere a qualcuno che non verrà mai più lasciato solo.
Fonte: La Zampa – Cane Pastore tedesco legato a un palo nel cuore della notte ad Adrano, salvato dai suoi abbai e da alcune ragazzine.
*L'immagine si intende a scopo puramente illustrativo
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